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  • vVF-2 Bounty Hunters

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  • Il Tomcat, probabilmente l’aereo più iconico ed amato in tutto il mondo e reso ancora di più celebre dal film Top Gun di Ridley Scott. IMG_0006.png

    I piloti che provenivano dall’F-4 Phantom dovevano imparare a gestire una potenza mostruosa generata dai motori Pratt & Witney TF-30 e sopratutto ambientarsi al nuovo concetto di ali a geometria variabile. Gli impennaggi sdoppiati molto grandi garantivano stabilità, la portanza era generata dal 60% solo dallo spazio tra un motore e l’altro e il cockpit a goccia aumentava la visibilità a 360°.

    Dopo il progetto fallimentare del F-110, era necessario disporre di un caccia intercettore, fu cosi che nacque l’F-14A, poi diventato B con motori General Electric GE-110 e per finire aggiornato alla versione D.

    Nonostante siano trascorsi 13 anni dal suo pensionamento, ancora oggi l’ F-14 è un caccia che vanta alcune soluzioni tecniche ed aerodinamiche uniche nel suo genere. Si tratta infatti di un velivolo biposto in tandem, bimotore, con doppia deriva verticale, dotato di ali e prese d’aria a geometria variabile e costruito facendo ampio uso di leghe di titanio. Anche le semiali sono ad apertura variabile automatica in funzione del numero di Mach. Persino la curvatura del profilo alare può variare automaticamente, mediante l’estensione controllata degli ipersostentatori dei bordi d’attacco e d’uscita, in funzione della velocità e delle accelerazioni. Inoltre e’ presente un’aletta aggiuntiva nel cosiddetto “guanto” di ogni semiala, sul bordo d’attacco, la quale esce automaticamente alle alte velocità per riportare in avanti il centro di portanza, dato che a causa del volo supersonico tende a spostarsi verso poppa. 

    Tutto il complesso ali, prese d’aria ed alette è governato in maniera automatica dal Central Air Data Computer, un avveniristico microprocessore, il primo del suo genere mai adottato a livello aeronavale. Il caccia dispone inoltre di innovativo sistema radar Hughes AN/AWG-9 ad antenna piana, in grado di inseguire fino a 24 bersagli e di ingaggiarne fino a 6 contemporaneamente. Proprio la complessità del sistema AWG-9 ha reso necessario il secondo uomo di equipaggio, dedicato esclusivamente alla gestione dei sistemi di bordo.

    Concluse la sua vita operativa con l’ultimo volo nel settembre del 2006.

    ——————————

    I ragazzi di Heat Blur, assieme alla Eagle Dynamics ci hanno donato questa fantastica simulazione, curata in ogni minimo dettaglio motivo per cui
    Air Combat Wings ha deciso di adottarne l’utilizzo in missioni operative come TARPS e/o copertura aerea.

    Di seguito riportiamo il percorso addestrativo, che come classico di Air Combat Wings è fedele alla realtà. Una simulazione di apprendimento mai vista prima, che parte dall’apprendimento del cockpit lato pilota e RIO, per proseguire con il Carrier Qualification ed arrivare finalmente alla piena operatività nello MQT, lo stadio finale, il coronamento di un percorso addestrativo intenso, lungo e che abilita il pilota alla Full Combat Ready.

    Gli step qui sotto riportati sono da svolgere assieme allo standard attuale, quali SOP, Formazioni, Brevity e molto altro.

  • IQT Pilota

    • Cockpit Familirization
    • Utilizzo sistemi di navigazione 
    • Ramp Start e Shutdown 
    • Radio e funzionamento
    • Pannello Autopilota


     

  • CQ Pilota

    • Utilizzo dell’ACLS
    • DLC e principi di funzionamento
    • Thrust calculation

  • MQT Pilota

    • Emergenze
    • Sistemi d’Arma
    • Carico bellico e loadout
    • Contromisure
    • Tattiche di ingaggio e geometrie di intercettazione
    • Tutto ciò che riguarda il programma MQT
  • IQT RIO

    • Cockpit Familirization RIO
    • Utilizzo sistemi di navigazione (Tacan, ILS) 
    • Ramp Start e Shutdown con Pilota Umano 
    • Radio e funzionamento, Presets
    • Inserimento waypoint
    • ICS
    • Gestione comunicazioni 
    • Sistemi di allineamento 

  • CQ RIO

    • Utilizzo Tacan / ILS 
    • Conoscenza CASE I / II / III

     
     

  • MQT RIO

    • Emergenze
    • Sistemi RADAR (RWS/TWS)
    • Contromisure e gestione
    • Utilizzo TGP
    • Gestione A/G
    • Tutto ciò che riguarda il programma MQT
  • Un po’ di storia

  • Il VF-2 Bounty Hunters

    Un giorno Federico “Wookiee” mi disse in cuffia, con voce sibillina “Andre, ma perché non creiamo un gruppo di F-14 ?”

    La mia risposta, come al solito, era sempre la stessa… siamo una nicchia, tanto gruppi, e oltretutto per potersi divertire col Tomcat bisogna essere in due, pilota e RIO.
    Questo si traduce in una necessità di avere persone che abbiamo voglia di imparare a fare il RIO, che sappiano gestire parecchie cose simultaneamente.
    Fare il RIO è ben diverso da fare il ‘semplice’ pilota di F-14.
    Alla fine, quando pensi che non sia giusto non poterci provare, casualmente spunta un’immagine di Dave “Bio” Baranek e capisci che tentare non nuoce.

    Mi metto alla ricerca di un gruppo di volo rinomato, così come ho fatto per gli altri esistenti (VFA-137, VFA-25, ecc ecc) e trovo nel VF-2 un background da pelle d’oca.
    Instaurato e riorganizzato nel 1921, il Fleet Air Squadron era composto da un Air Squadron a scopo di Spotting, due squadroni di attacco e uno squadrone anti-nave.
    In definitiva, era semplicemente chiamati seaplane, landplane, shipplane.
    Nel giugno del 1922, oltre i numeri di squadrone erano state aggiunte le seguenti lettere: T = torpedo, F = Fighter, O = Observation, B = Bombing,
    V stava per Heavier-than-Air. È facile intuire che l’acronimo VF è nato proprio grazie all’intuizione del LCDR William Masek, è restò tale sino ai giorni nostri.
    Successivamente il VF-2  venne imbarcato sulla USS LANGLEY (CV-1) con gli aerei di addestramento Lewis & Vought VE-7 Bluebird dove eseguirono il loro primo appontaggio della storia, precisamente il 17 Ottobre del 1922 per poi appontare, sempre per la prima volta nella storia, il 22 Ottobre dello stesso anno.
    Il pilota era il Tenente V. C. Griffin a bordo di un  Vought VE-7SF.

    Nel settembre del 1925 il VF-2 venne trasferito nei pressi di Pensacola per poi ricevere il richiamo nuovamente a bordo della LANGLEY e ricevere gli aerei Curtis F6C e gli FU-1 per procedere con l’addestramento.
    Durante questo lungo periodo la LANGLEY si evolve, e con lei anche gli aerei. Nel 1933 il VF-2 sbarca a Pearl Harbor, dove tutti conoscono la triste storia… dopo il 7 Maggio 1942 il CO, LCDR Paul Ramsey intraprese un attacco ad un nave portaerei giapponese “Shoho”  con un Grumman Wildcat F4F e degli F2A. La battaglie si estese sino al Mar dei Coralli, dove alcuni aerei americani vennero abbattuti, Ramsey e Baker collezionarono 11 vittorie mentre difendevano la LEXINGTON e la YORKTOWN perdendo altri 3 aerei durante quella battaglia.

    Nel 1943 era il momento di agire. Il VF-2 venne inviato verso le isole Marianne, ricevendo i Grumman F6F-3 Hellcats, un’icona diventata leggenda per manovrabilità e velocità. 
    Dopo mesi di addestramento, nel giugno del 1944 ci fu finalmente l’attacco alle Isole Marianne, dove l’US NAVY ottenne svariate vittorie e portando avanti il fronte del Pacifico.

    Il 22 Settembre del 1944 si concluse la battaglia nel Pacifico, ed il VF-2 riportò il seguente combat log:

    • strikes: 184
    • sorties: 2050
    • combat hours: 14090
    • ships destroyed: 50,000 tons
    • enemy planes shot down: 216
    • enemy planes destroyed on the ground: 245
    • Total Enemy Planes Destroyed: 506
    • own planes lost in aerial combat: 3
    • own planes lost to enemy anti-aircraft fire: 4
    • Total Own Combat Losses: 7

    Il VF-2 ai giorni nostri

    Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il VF-2 venne ‘spento’ e fu assente dalle operazioni per ben 27 anni fino a quanto non fu nuovamente riattivato con la consegna del primo F-14A Tomcat.IMG_0009.png
    Riattivato alla Naval Air Station di Miramar il 14 Ottobre del 1972 i piloti completarono il training e ricevettero il Tomcat nel Luglio del 1973.
    Conosciuti come “Bounty Hunters” lo squadrone raggiunse le 12 unità nella primavera del 1974.
    Il VF-2 era uno degli squadroni più colorati di tutti, aveva due bande colorate di rosso e blu, in mezzo una riga bianca ed un teschio, il tail code era NE.

    Lo squadrone partecipò all’Operazione FREQUENT WIND (Evacuazione di Saigon) come aereo da copertura.
    Il 2 Giugno del 1984 un Tomcat decollò dalla CV-61 RANGER con attaccato un bersaglio Aria-Aria
    Nel 1987 il VF-2 compì il 260.000° appontaggio. L’Unità prese parte all’operazione DESERT STORM a bordo della USS RANGER dispiegata nel Golfo Persico. Il VF-2 volò 500 mission di combattimento loggando circa 1900 ore di volo nei 43 giorni di guerra. Lo squadrone effettuo CAP, Ricognizione, Scorta, ricomprendo un ruolo importante garantendo la sicurezza dei bombardieri Americani diretti sui targets.
    Quando la RANGER venne mandata in pensione, i Tomcat vennero aggiornati alla versione D nel 1994 per poi essere assegnata alla USS CONSTELLATION (CV-64).
    Il VF-2 torno a Miramar ma dopo qualche mese venne assegnato alla NAS Oceana. Nello stesso periodo arrivò la possibilità di utilizzare il LANTINR per poter eseguire attacchi al suolo con bombe ‘stupide’ e con bombe a guida laser, consento così un impiego del Tomcat più flessibile. 
    Nel 2003 partecipò, sempre a bordo della CONSTELLATION, all’operazione ENDURING FREEDOM, volando circa 2000 ore di volo in missioni di combattimento, 483 sortite e sganciando più di 320.000 pounds di armamento.

    Sempre nel 2003, partecipò all’operazione SOUTHERN WATCH e ENDURING FREEDOM, sganciando per la prima volta una bomba JDAM

    Il primo luglio del 2003 lo squadrone venne ridisegnato come VFA-2 sancendo la fine del Tomcat per permettere l’ingresso al suo sostituto: F/A-18F Super Hornet. 

  •  

  • Greenie Board, livree e tanto altro

    Quello che facciamo in Air Combat Wings, probabilmente da altre parti si fa in modo diverso con l’unica eccezione che oltre ad offrire un percorso addestrativo serio e mirato, offriamo uno strumento davvero avanzato, che al momento non è disponibile da nessun parte tranne che da noi; sto parlando della Greenie Board.

    Uno strumento che registra gli appontaggi effettuati, sia per i Tomcat, per gli F-18 e per i T-45. Ci permette di capire come sta andando l’andamento di ogni singolo pilota, e si ha un quadro più preciso di ogni singolo appontaggio con il codice Short Hand riportato su Discord in tempo reale. Ogni squadrone ha la propria Greenie Board personale che è possibile richiamare tramite riga di comando su discord.

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    Ogni colore corrisponde al voto finale che lo LSO assegna al pilota, creando così una sorta di classifica dei migliori appontaggi. Questo si traduce anche in competizione interna tra i piloti, il che non guasta mai !

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    La Greenie Board generale invece nostra gli appontaggi di tutti, compresi gli FA-18 ed i T-45

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